Una lettera di Edith Bruck: la gratitudine dopo un viaggio lungo anni

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Scrittrice, poetessa e testimone della Shoah, Edith Bruck ha vissuto in questi mesi un'intensa stagione di riconoscimenti e di iniziative in suo onore. Il Comitato Dante Alighieri di Budapest ha dedicato alla sua vita e alla sua opera una mostra itinerante — La vita di Edith Bruck — che ha toccato Budapest, la Biblioteca della Capitale Ervin Szabó, l'Istituto Italiano di Cultura di Budapest, il Liceo Bilingue Szent László, diverse comunità ungheresi fino a Tiszakarád, e infine Roma, dove il 16 aprile scorso è stata ospitata dall'Accademia d'Ungheria. A conclusione di questo percorso, Edith Bruck ha inviato la lettera che segue ai promotori di tutte queste iniziative.

Lettera originale
Testo integrale

Spett. Comitato Dante Alighieri di Budapest

Cortese Att.ne Edit Császi, Presidente

p.c.

Società Dante Alighieri
Ambasciata d'Italia in Budapest
Ambasciata d'Ungheria in Roma
Accademia d'Ungheria in Roma
Istituto Italiano di Cultura di Budapest


Cari amici dell'Associazione Dante Alighieri di Budapest, Cara Edit,

vorrei ringraziare per la realizzazione della mostra dedicata a "La vita di Edith Bruck". Sapere che questo percorso è arrivato non solo al pubblico di Budapest, ma anche ai ragazzi ungheresi, fino a Tiszakarád, e poi ancora a Roma, mi commuove profondamente. Vi ringrazio di cuore per aver dato voce e spazio alla mia storia, e spero sinceramente che la mostra possa continuare il suo viaggio e raggiungere ancora molte altre comunità.

Sono inoltre molto felice che il mio ultimo libro, scritto insieme al Presidente Andrea Riccardi, "Oltre il male", sia stato tradotto in lingua ungherese. È un dono prezioso che permette alle mie parole di incontrare nuovi lettori e nuove coscienze.

I francobolli personalizzati sono stati una vera sorpresa che mi ha riempito di gioia.

Sono sinceramente riconoscente alla Società Dante Alighieri di Roma, ed in particolare al Comitato Dante Alighieri di Budapest, per tutto ciò che è stato fatto per me, con dedizione e sensibilità. Il mio grazie va anche all'Ambasciata d'Italia in Ungheria, all'Istituto Italiano di Cultura di Budapest e all'Accademia d'Ungheria in Roma per aver organizzato e ospitato l'evento del 16 aprile u.s., accogliendo con tanta cura la mia mostra.

Vi sono profondamente grata per l'attenzione, il sostegno e l'affetto che mi dimostrate.

Con amicizia e riconoscenza,

Edith Bruck

P.S. Autorizzo la pubblicazione di questa lettera.